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PAOLA PERRUCCI

L’arpa di Paola Perrucci è rivolta alla ricerca di un potenziale sia sonoro sia virtuosistico in buona parte ancora inespresso, in una tensione costantemente mirata a spostare verso nuove prospettive i limiti delle tradizionali possibilità tecniche. La particolare attenzione di Paola Perrucci per la musica contemporanea ha così indotto un crescente numero numero di compositori ad avvicinarsi con occhi diversi a questa nuova realtà strumentale. A tutt’oggi sono già numerose le musiche scritte e a lei dedicate Tra queste si ricordano in particolare produzioni musicali quali “Solo di donna” di Adriano Guarnieri e “Storia di Tawaddud” di Andrea Talmelli,opere entrambe nate da idee della stessa Perrucci. Questi lavori,come l’imminente “ Processo a Costanza Monti”, ancora di Guarnieri e di Silvia Cecchi, ruotano intorno a tematiche relative al “femminile”,nei suoi aspetti trascendenti e immanenti.
Un altro aspetto della sua ricerca strumentale riguarda la rivisitazione del repertorio antico, col recupero di brani quasi dimenticati come le parafrasi operistiche di Bochsa e Labarre su musiche di Rossini,mentre del tutto particolare si presenta l’esecuzione all’arpa delle musiche per orologi meccanici di C. Ph. E. Bach ,in cui il richiamo alla sonorità dell’arpa appare evidentissimo e storicamente provato.
Paola Perrucci ha iniziato gli studi musicali all’età di otto anni ( seguendo le orme del padre compositore e didatta) diplomandosi in arpa presso il Conservatoria “G.Rossini” di Pesaro con il massimo dei voti e la lode. Successivamente a Roma ha conseguito il perfezionamento presso l’Accademia di S. Cecilia.
Nel 1986 è stata “prima arpa” dell’Orchestra giovanile Italiana. Nello stesso anno si classifica al primo posto al Concorso Internazionale di Musica Contemporanea di Udine.
Consegue nel ’90 il diploma in Musica Corale e Direzione di coro presso il Conservatorio di musica “G.B. Martini” di Bologna e ha continuato a studiare Analisi e Composizione con il Maestro Cesare Grandi.
Dal 2000 suona in duo con la flautista Annamaria Morini contribuendo da subito all'incremento del repertorio contemporaneo per flauto e arpa e alla sua diffusione negli ambiti più svariati, da importanti rassegne del settore, tra cui Milano Musica, a occasioni di tipo formativo e para-didattico. Hanno scritto per loro autori quali Giacomo Manzoni e Alessandro Melchiorre, oltre a numerosi compositori delle ultime generazioni.
Di particolare rilievo la loro partecipazione, insieme al soprano Daniela Uccello, all'azione lirica Solo di donna di Adriano Guarnieri (2004). Nel 2007 è tra i solisti dell’opera “Pietra di Diaspro” di Adriano Guarnieri dove interpreta le sette parti, scritte per lei, che rappresentano una novità assoluta per la scrittura contemporanea all’arpa.
.E’ docente presso il Conservatorio di Bologna.

Il corso di arpa propone di affrontare le problematiche relative alla tecnica strumentale in particolare riguardo alla scrittura contemporanea e dei brani fondamentali del repertorio del Novecento ( Berio, Donatoni, Petrassi..) Altresì possono essere affrontati brani del periodo classico solistico nonché cameristico.

Paola Perrucci and her Harp are constantly searching out both sonorous and virtuoso qualities, much of which as yet unexpressed, aimed at taking traditional technical possibilities towards new limits. Her specific attention to contemporary music has lead to an increasing number of composers taking a fresh interest in this new instrumental reality. Indeed, to date, a great deal of music has been written for and dedicated to her. In particular, we should mention musical productions such as “Solo di Donna” by Adriano Guarnieri and “Storia di Tawaddud” by Andrea Talmelli
both of which arose from the ideas of Perrucci herself. These works, as with the forthcoming “Process a Costanza Monti”, by Guarnieri and Silvia Cecchi, revolve around women’s themes, in their transcendental and immanent forms.
One other important feature of her instrumental research is that which concerns the re-examination ancient works, for example the reutilization of almost forgotten pieces like Bochsa and Labarre’s operatic paraphrases. Wholly original is her delivery of music for mechanical clocks by C. Ph. E. Bach, in which the similarity to the sounds of the harp is evident and historically tested.
Paolo Perrucci began her musical studies at the age of eight, following in her father’s footsteps, composer and teacher. She graduated from the G. Rossini Conservatory in Pesaro with the highest of marks and distinction. She then continued her studies at the S. Cecilia Academy in Rome.
In 1986 she became prima arpa with the Italian Youth Orchestra. That same year she was classified first in the International Competition of Contemporary Music in Udine.
She qualified in Choral Music and Choir Direction in 1990 at the G.B. Martini Conservatory in Bologna and pursued further studies in Analysis and Composition with Maestro Cesare Grandi.
As from 2000, she has played in duet with the flautist Annamaria Morini, thus incrementing the contemporary repertory for flute and harp, and contributing to its diffusion in the most varied of areas. These include important musical exhibitions, such as Milano Musica, as well as educational forums. Authors such as Giacomo Manzoni and Alessandro Melchiorre have written for them, not to mention many other composers of the latest generations.
Of considerable interest was their participation in Solo di Donna by Adriano Guarnieri in 2004 along with soprano Daniela Uccello. In 2007 she was a soloist
in the work “Pietra di Diaspro” by Adriano Guarnieri, in which she interprets all seven parts, written specially for her, something totally new in contemporary compostion for harp.
Paolo Perrucci is a professor at the Conservatory of Bologna.