
San Salvo
Vivace e pittoresca cittadina turistico-industriale di circa 16000 abitanti, situata su un' ampia terrazza di mezza collina nell'estremo lembo meridionale della costa abruzzese, a confine con il Molise ed a soli tre chilometri dal litorale adriatico, deve i suoi lontani natali ai monaci benedettini che vi si stabilirono sul territorio verso la metà dell' VIII° secolo in seguito all'invasione del monastero di Montecassino da parte dei Longobardi. L'antico borgo prese il nome di San Salvo dal monaco Salvo che qui codificò il primo monastero sul territorio e vi morì in concetto di Santità e, dopo un periodo di assenza di notizie storiche solo verso il 1200 vi si insediarono alcuni monaci Cistercensi che si dedicarono alla bonifica ed alla trasformazione del territorio tanto da consentire la costituzione, attorno ai monasteri di San Salvo e di San Vito, delle colonie agricole. Nel 1540, con decreto di Carlo V d'Asburgo, San Salvo viene riconosciuto come comune e ne vennero delimitati i confini. Nel 1745 l'Abate Commendatario cardinale Pier Luigi Carafa fece dono alla chiesa di San Giuseppe di un urna con le ossa di S. Vitale martire, patrono principale della chiesa locale, che viene festeggiato solennemente il 28 aprile con antiche manifestazioni che richiamano in città numerosi turisti nei vari momenti, sia in occasione della sagra delle "Some" con la distribuzione delle "Sagnitelle" che della preparazione e distribuzione dei taralli "li purcillete" ed, alla fine, della famosa ricorrenza dell'arrivo della sacra urna la sera del 21 dicembre momento in cui viene acceso in piazza un enorme falò denominato "lu foche di S. Tumasse".Il suo meraviglioso lungomare di circa 2.500 metri, consente di poter accogliere quotidianamente nei periodi estivi decine di migliaia di ospiti. Ed a premiare la particolare attenzione verso il turismo che san Salvo sta attuando, nel 1992 è stata insignita dalla Comunità Europea del titolo di "Mare blu d'Europa".